Far finta di essere Gaber

Nello spettacolo di teatro-canzone Far finta di essere Gaber vengono rappresentati gli aspetti sociali e le crisi individuali dell’uomo contemporaneo, attraverso il pensiero e le canzoni di Giorgio Gaber. 

Con un’analisi ironica, ma sempre razionale, si parla di partecipazione politica, di crisi delle ideologie, di confronto con gli altri; lo spettatore ride di se stesso, delle sue debolezze e delle sue manie.

Far finta di essere Gaber è una rappresentazione unica e divertente, che si colloca tra la commedia teatrale e il concerto di un cantautore. Canzoni e monologhi noti e meno noti verranno eseguiti durante la serata: tra gli altri, “La libertà”, “Il comportamento”, “L’America”, “Le elezioni”, “Barbera e champagne”.

I tre attori\cantanti si alternano a portare in scena i vari aspetti dell’opera di Gaber, con alcune parti corali di grande effetto. Si gioca e si rappresenta l’ironia, il sentimento, la depressione, l’euforia, la politica, la paura; l’opera di Giorgio Gaber è più che mai attuale, a undici anni dalla sua scomparsa. La parte musicale è affidata all’esperienza e alla creatività di Paolo Mari, artista versatile e poliedrico. Il teatro-canzone rivive grazie a quattro validissimi interpreti ed esecutori, in una serata da non perdere. 


Ideatori e interpreti: 

Cosimo Postiglione (attore)

Luca Pierini (attore)

Mirio Tozzini (attore).

Arrangiamenti ed esecuzione musicale:

Paolo Mari (chitarra).